IL CONDOMINIO/CONSUMATORE - Non è sempre così

Pubblicata il 21-09-2013

Che il condominio sia considerato, nei rapporti con i suoi fornitori, un consumatore, sembrerebbe ormai principio consolidato sia nelle norme emesse a tutela del consumatore (cfr. Codice del consumo DLgs.206/2005), sia nella prassi e nella giurisprudenza.
E questo anche in presenza di un amministratore professionista (che, in quanto professionista, sarebbe escluso dalla tutela), in quanto, essendo il condominio un mero ente di gestione sprovvisto di personalità giuridica, il rapporto contrattuale si instaura tra il fornitore ed i singoli condomini "in quanto persone fisiche operanti per scopi estranei ad attività imprenditoriale o professionale" (Cassazione ordinanza 452/2005).
E se il condomino invece esercita attività imprenditoriale o professionale? Si pensi ai centri commerciali, ai palazzi d'uffici ecc. organizzati in forma di condominio o mista con prevalenza della destinazione professionale/commerciale/d'impresa.
Ecco allora che bisogna valutare caso per caso l'applicabilità o meno del codice del consumo alle diverse fattispecie di condominio


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