LA RISPOSTA DELL'ESPERTO

    IL TETTO E' UN DISASTRO - Lamberto

    Buonasera ho comprato un appartamento all'asta tre anni fa , ma ci abito da poco . un condominio dove non c'è amministratore iscritto all'albo. L'amministratore è un condomino, più che un amministratore è un esattore. Ho scoperto che il tetto è in cattive condizioni da almeno 7/8 anni e che ci sono infiltrazioni che hanno causato danni ,all'appartamento dell'amministratore condomino. Ho provato a chiedergli se erano state fatte manutenzioni e mi ha risposto che tutti se ne sono sempre fregati e così lui nn poteva fare niente e nn si è mai fatto niente. adesso abbiamo un tetto che è un po' un colabrodo. La mia domanda come è possibile arrivare a tanto, non avere cura di un bene come il proprio condominio nel menefreghismo totale ? lui avrebbe potuto costringerli a pagare visto che si tratta di parti comuni? Il sottotetto non mi risulta essere di proprietà di qualcuno , quindi è parte comune. Inoltre il condomino amministratore ci chiede i danni , non ha una responsabilità in tutto questo? chiedo scusa nel caso non fossi stato preciso nell'esposizione dei fatti, ma tutta questa situazione mi ha messo un po' di agitazione. Grazie mille anticipatamente per la vostra disponibilità. PS : ormai l'appartamento l'ho comprato e non ci posso fare niente , tranne che dare la mia disponibilità economica alla sistemazione


    Risposta:

    Gentile Lamberto,
    il problema di fondo sta proprio nel P.S.

    C'è un errata convinzione che l'amministratore abbia poteri illimitati e che possa disporre ogni iniziativa a tutela delle parti ed interessi comuni.

    In realtà il potere è tutto (o quasi) in mano all'assemblea del condominio, specialmente quando si parla di manutenzioni straordinarie. Nel suo caso l'assemblea è inerte davanti ad un problema che si trascina da anni.

    All'amministratore potrebbe essere imputate 2 cose:
    1) di non aver eseguito i "lavori urgenti" di cui al comma 2 dell'art.1135 C.C. (Ma si badi bene: giurisprudenza costante stabilisce che i lavori urgenti ed inderogabili sono quelli necessari ad evitare il rischio di ulteriori danni quindi l'amministratore potrebbe ordinare di tappare i buchi, di mettere dei teloni impermeabili, non di rifare il tetto)
    2) di non convocare più volte l'assemblea per fare deliberare i lavori necessari. Salvo che, invece, non l'abbia fatto e l'assemblea sia rimasta inerte.

    E ritorno a quanto scritto all'inizio: specialmente in periodi di crisi economica, come quello che stiamo attraversando, quando si procede all'acquisto di una casa è INDISPENSABILE prendere informazioni (e si può, attraverso l'amministratore se accompagnati o su delega del venditore) oltre che sullo stato di manutenzione dell'immobile, sulla compagine condominiale e la sua solvenza.

    In questo modo si può avere un quadro chiaro della situazione che si dovrà affrontare una volta acquistato un bene che, magari può sembrare conveniente.

    Se ti è necessario un approfondimento o assistenza, contatta il professionista ANACI più vicino.
    Sicuramente otterrai un aiuto competente e risolutivo.

    Guido Bartolucci
    www.espertoincondominio.it



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