RISTRUTTURAZIONI & RISPARMIO ENERGETICO - Christian chiede:

"Buongiorno, scrivo quale socio Anaci della provincia di Venezia. Devo porre questo quesito: in un condominio ho eseguito nell’anno 2013 una ristrutturazione edilizia di ca. Euro 200.000; la spesa detraibile è del 50% (per ogni unità abitativa con un massimo di Euro 96.000). Ora, per fine primavera/inizio estate 2014, hanno deliberato di sostituire la caldaia centralizzata condominiale ed installare le valvole termostatiche in ogni appartamento; pertanto lavori rientranti nella riqualificazione energetica del 65%; i lavori saranno finanziati da una banca in 5 anni; tra opere (capitale), iva ed interessi, la spesa complessiva ammonta a ca. Euro 130.000. Chiedo: poiché il limite massimo di detraibilità è di Euro 100.000 e non trovo nessuna specifica, trattasi sempre per singola unità abitativa o dell’intero lavoro condominiale?? (quindi Euro 130.000 x 65%= Euro 84.500 spesa detraibile diviso per tutti gli appartamenti). Inoltre chiedo: le due detrazioni del 50% e 65% si possono sommare (sono cumulabili)? Grazie dell’attenzione ed attendo cortese riscontro."

Risposta

L'AMMINISTRATORE NON RISPONDE - Ada chiede:

"L'amministratore del mio condominio rifiuta di rispondere da agosto 2013, a mie telefonate, raccomandata e sollecitazione del SUNIA, in merito alla richiesta di delucidazioni sulla grande discrepanza fra le spese preventivate e quelle effettivamente risultate. Chiedo se può legalmente farlo e come posso io avere le informazioni che chiedo. Saluti. Ada"

Risposta

AGEVOLAZIONI FISCALI - Leo chiede:

"Una €™abitazione è composta da tre appartamenti adibiti ad abitazione e da una unità immobiliare adibita ad esercizio pubblico (Bar) i proprietari sono 4 e intendono procedere alla manutenzione straordinaria del tetto e di alcune parti comuni ( scale - centrale termica - ecc.). Si chiede se l'€™importo massimo di spesa ammessa al beneficio è 96000 per le parti comuni sia per ogni proprietario o per le parti comuni l'€™importo debba essere diviso per ogni proprietario in base ai millesimi di proprietà? In particolare il proprietario del Bar ha diritto anche lui all'€™agevolazione sulle parti comuni? Mi sembra di capire che per l'™unità immobiliare adibita a Bar non sia prevista l'€™agevolazione mentre possa usufruire dell'€™agevolazione per le parti comuni. Cordialmente ringrazio Leo"

Risposta

IL SUPERCONDOMINIO - Paolo chiede:

" Buongiorno, vivo in un condominio con le seguenti caratteristiche: - 3 edifici di circa 30 unità abitative + box e cantine - 3 civici - più di 60 condomini - unico codice fiscale - ogni edificio, nel regolamento interno e per una agevole suddivisione dei costi, consta di 1000/1000 - ogni palazzo ha sempre deciso autonomamente per le proprie spese e di concerto con gli altri due per le spese relative alle parti comuni ed esistono contabilità e bilanci separati. Adesso si parla di supercondominio. Siamo obbligati a costituirlo (aumentando secondo molti, i costi e le lungaggini assembleari) o possiamo continuare a gestire come abbiamo sempre fatto? E nel caso quali attività dovremmo intraprendere? Grazie per la risposta."

Risposta

PASSAGGIO CONSEGNE 2 - Marcella chiede:

"Buongiorno, la prossima settimana ci sarà una riunione condominiale per il passaggio di consegne del nuovo amministratore. Un condomino mi ha riferito che l'uscente amministratore..non ha nulla della sua gestione...no comment? Che atteggiamento posso avere nei confronti del vecchio amministratore (era un condomino che faceva l'amministratore)? Mi verrebbe da denunciarlo per omissione dei documenti! e comunque posso rifiutarmi al..PASSAGGIO DI CONSEGNE anche se la maggioranza è contro di me? Posso chiedere di annullare la seduta condominiale per questi motivi e pertanto non può esserci il nuovo amministratore? Distintamente"

Risposta

PASSAGGIO CONSEGNE - Biagio chiede:

"Buon giorno, complimenti per il sito. Volevo porgere il seguente quesito: l'amministratore condominiale ha elargito a un assegno sostanzioso all'ex amm,.re cessato per dimissioni volontarie. Tale assegno,è stato intestato all'ex in contemporanea del passaggio di consegne nella medesima giornata. Non ha saputo spiegare le ragioni. Tale comportamento del nuovo amm.re è corretto? Doveva informare l\'assemblea chiedendo l'autorizzazione per ratificare? Esiste qualche normativa legislativa in tal senso? Come ci si può comportare per riavere il non dovuto? Grazie,distintamente. Biagio."

Risposta

APE - Maurizio chiede:

"ma a questo punto è obbligatoria o no la certificazione APE ?"

Risposta

LAVORI STRAORDINARI - Silvana chiede:

"Il 06/9/2013 è stata approvata la delibera per i lavori di straordinaria manutenzione per la ristrutturazione esterna del condominio. Successivamente è pervenuta all'amministratore una raccomandata a.r datata 3.3.2014 firmata da n. 10 condomini (di questi all'assemblea di cui sopra erano assenti, altri contrari altri invece favorevoli) per revocare/modificare la delibera succitata. Le chiedo: - E' possibile che senza far prima un ricorso per impugnare l'atto i suddetti condomini possano richiedere un'assemblea straordinaria senza tra l'altro limiti di tempo?; - da quanto a mia conoscenza l'amministratore ha già ottenuto i permessi in comune; - l'amministratore ha avvisato la ditta di sospendere l'acquisto del materiale (è giusta questa sua iniziativa presa dopo aver ricevuto la richiesta di indizione di un'assemblea straordinaria); - l'amministratore ha già ricevuto da alcuni condomini la somma richiesta in assemblea per i lavori da fare; - l'amministratore mi ha mostrato la richiesta di convocazione di assemblea straordinaria e tra le varie firme mi sembra ce ne sia una falsa (come posso accertarmi della cosa e potrei inficiare la stessa richiesta?) e/o comunque la richiesta non doveva essere accompagnata dai documenti di riconoscimento?; - inoltre il fabbricato è del 1973 e non ha mai subito lavori di straordinaria manutenzione (lavori ora necessari) non c'è per caso un regolamento del comune di Venezia in merito al decoro dei fabbricati vecchi? anche se il nostro lavoro riguarda il rifacimento con materiale speciale per il mantenimento il contenimento del consumo energetico, i marciapiedi dissestati, le finestre delle scale che sono ormai pericolose; L'assemblea straordinaria è stata fissata per il 21.03.2014 e l'amministratore non mi da delle risposte esaustive sulla validità dell'azione. Spero di esere stato chiaro. Cordiali saluti. Silvana"

Risposta

CANNA FUMARIA & FACCIATA - Felice chiede:

"Buongiorno, sono proprietario di un appartamento in un condominio composto da 6 unità immobiliari. Su una delle parti esterne del palazzo scorre la canna fumaria del mio caminetto, coperta ovviamente da mattoni e intonaco, formando così uno sorta di pilastro sporgente rispetto alla parete esterna del palazzo, ma che forma un tutt'uno con esso, fino al sottotetto. Anche a causa della cattiva manutenzione dei canali di raccolta delle acque piovane sul tetto, l'intonaco che copre questa canna fumaria si sta sgretolando e cominciano a sorgere problemi con il titolare della vicina proprietà che lamenta dei danni (non meglio precisati). Vorrei sapere gentilmente a chi fa capo la spesa per il ripristino dell\'intonaco in disfacimento: 1) a me che sono il proprietario della canna fumaria contenuta in questo pilastro esterno; 2) al condominio a cui competono le spese di manutenzione dell\'intonaco che copre le pareti esterne dell\'immobile? Grazie e buon lavoro. "

Risposta

NON PAGA: posso togliergli il telecomando? - Roberto chiede:

"Gentilissimo, la nostra situazione è un po' complessa ma cercherò di essere quanto piu' chiaro possibile: la nostra è una cooperativa di villette a schiera. 5 da un lato e 5 di fronte. Il vialetto che porta alle villette singole è in comune. Al principio questo vialetto era comunale, poi le ultime 2 villette, illo tempore, hanno chiuso l'ultimo tratto facendone uso proprio, ma non è questo il problema. In comune, dicevo, abbiamo questo vialetto con dei lampioni e un cancello elettrico ( posizionato oltre 20 anni fa). I citofoni, i lampioni e il cancello convergono in un contatore Enel a me ( ahimè ) intestato poichè gli altri "condomini" mi hanno eletto amministratore. Il nostro non è mai stato un condominio legalmente costituito perchè tutto si svolge sul buon senso e in modo bonario. Fino a 3 anni fa. Premetto che la quota mensile è di 10,00 euro che servono a pagare le bollette enel, a fare un po' di manutenzione al cancello e a pagare una ditta di espurgo una volta all'anno per i pozzetti biologici che ognuno di noi ha nel proprio giardino. Torniamo al problema: per beghe e dispettucci tra 2 condomini questi ultimi hanno deciso di non versare più la quota condominiale di 10 euro al mese. essi usufruiscono dell\'illuminazione, dei citofoni e cosa più importante del cancello elettrico che è una sicurezza e un bene per tutti e 10 i proprietari. Nell'ultima riunione abbiamo deciso di dotare il cancello scorrevole di un selettore a chiave sia internamente che esternamente e vorremmo cambiare i codici per non far usare più il telecomando ai 2 morosi e dargli solo la chiave per aprire il cancello scorrevole elettricamente. in pratica gli toglieremmo la comodità di usare il telecomando. Loro possono entrare e uscire ma usando i selettori a chiave appena installati. Considerando che: in quest\'ultima riunione hanno firmato tutti gli altri 8 condomini per i selettori a chiave con lo scopo di precludere il godimento del telecomando ai 2 morosi, e considerando che non sono mai state inviate comunicazioni scritte per le riunioni condominiali perchè ripeto il tutto si svolge in modo bonario, POSSIAMO cambiare i codici e dare ai 2 morosi solo la chiave? possiamo incorrere in qualche problema legale? Grazie per la risposta p.s. nel frattempo il comune considera ormai questo vialetto di nostra proprietà tanto che ci ha inviato la cartella di pagamento del passo carrabile per l'anno 2014 e di 4 anni addietro."

Risposta

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